Recensioni

SIBILLE, ORACOLI E LIBRI SIBILLINI

Nel mese di dicembre del 2014 Carla Amirante ha pubblicato presso Carlo Saladino Editore di Palermo Sibille, Oracoli, e libri sibillini, opera che affronta in modo esaustivo l’argomento. Infatti l’autrice dimostra di avere...
Recensione di Gabriella Maggio
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IL FARO: RACCOLTA POETICA DI CARLA AMIRANTE

Il Faro è il titolo della terza raccolta di poesie di Carla Amirante, pubblicata presso Carlo Saladino nel febbraio del 2014, composta da quattordici intense liriche...

Articolo di Gabriella Maggio tratto dal periodico d'informazione il Vesprino
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EPIFANIE CROMATICHE COME LIRICHE ALTERNANZE TRA I MITI DEL TEMPO E IL REALE OSSERVATO

... i suoi lavori sono come limpide evocazioni, come epifanie che emergono dal profondo, richiamate dai miti sapienziali della memoria.
Sarà per questo che le sue tele, le sue vibrazioni cromatiche, con la loro potenza espressiva riescono a innescare una sorta di feeling rassicurante, manifesto (anche quando le forme si celano nei tratti informali), capace di annullare quel pericoloso e scivoloso binomio artista-osservatore e di mettere alla pari il sentimento lirico, elegiaco dell’Artista...
Vincenza Musardo Talò storico e critico d’arte
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CREATIVITÀ E RICREAZIONE NELLA PITTURA DI CARLA AMIRANTE

La collezione di opere che Carla Amirante presenta nella personale di pittura, ospitata nel Salone d'Arte Contemporanea del Centro Civico di Menfi, evidenzia compiutamente le fasi essenziali della sua fervida ricerca stilistica e formale, volta alla rielaborazione creativa di modelli e tecniche della tradizione artistica dell'umanità.
Operando in piena autonomia e con totale indifferenza alle mode artistiche contemporanee, Carla Amirante propone temi di cattivante familiarità, tuttavia trattati con soluzioni compositive e cromatiche affatto peculiari e arricchiti di notevoli spunti di autentica originalità, spingendosi (in una serie, tematicamente trasversale di dodici composizioni di prorompente tensione spaziale e cromatica) fino alle soglie dell'astrattismo, per riuscire a rappresentare visioni interiori altrimenti inesprimibili: nei suoi dipinti riprendono in tal modo nuova forma eventi e personaggi biblici (Creazione, Paradiso terrestre, Ospitalità di Abramo, Colomba del diluvio), episodi evangelici (Annunciazione, Natività, Presentazione, Sacra famiglia, Gesù tra i dottori, Resurrezione, Ascensione), visioni angeliche (Arcangelo Gabriele, San Michele, Volo di angeli), cicli devozionali mariani (Madonna con diadema, Madonna in gloria tra due angeli, Madonna Odigitria, Madonna Glicofìlusa, Regina dei cieli), agiografie di santi (S. Simeone, S. Giorgio, S. Elena, S. Francesco incontra il sultano, S. Rosalia, Trionfo di S. Rosalia), tradizioni mitologiche (Il carro del Sole), ritualità allogene magico-religiose (Sacrifìcio maya, Dervisci Danzanti, Danza africana).


In tali opere, di varia e densa suggestione, eseguite con sempre viva adesione al tema trattato Carla Amirante assicura ampio sviluppo alla sua personalissima poetica, manifestando una spiccata protensione verso la sfera metafisica, in cui si fissano perpetue le forme e le significazioni autentiche dell'effimera e antitetica realtà; e, con il bisogno di superamento dell'immanente, si avverte forte l'anelito alla definizione della propria identità spirituale e l'insopprimibile esigenza di comunicazione, da cui sorge ogni espressione d'arte.
Si coglie altresì vibrante e continuo, il richiamo della pittrice a una religiosità più intima e profonda; e sembra, quasi, che attraverso l'offerta delle sue visioni voglia riaccendere il senso del numinoso, per consentire all'umanità di ritrovare l'originario legame con l'assoluto.
Giuseppe Camporeale, critico ed esperto d'arte Castelvetrano



"Nella pittura di Carla si nota una intensa assimilazione dei principi artistici dei grandi maestri del Seicento che sono diventati bene comune vicino a quei maestri, ponendosi in grado di riprodurre opere purificate; perciò la prospettiva lineare è addolcita dalla collaborazione dell'atmosfera che soltanto Carla poteva dare. La pittura di Carla è la rivelazione di una vita più intensa della nostra. A tale esito vi giunge con uno studio attento e profondo della tecnica pittorica; la sua pittura non è uno stato oggettivo ma una precisa scelta caratteriale in cui eccelle con carattere forte e originale.
La pittura di Carla è principalmente basata sui colori costruttivi raggiungendo il linguaggio più duttile dell'arte attuale pur variando gli stili, ma attenendosi sempre in forma lineare e coerente alla sua pittura."
Giulio Sirio Boccalari, storico, critico ed esperto d'arte Milano



"Quando la purezza dell'anima spinge l'artista alla ricerca di quella solare verità che sfugge al quotidiano, la sua opera diventa testimonianza concreta di armoniosa ricchezza cromatica.
Partendo da questa condizione, che è anzitutto privilegio dello spirito, il lavoro creativo ed espressivo manifesta una costante sicura, frutto, a sua volta, di una attenta assimilazione di tecniche e forme che il tempo ha consegnato alla nostra conoscenza.
È così che Carla Amirante restituisce, in modo sapienziale e puro al tempo stesso, suggestioni dell'antico o fughe verso dimensioni anch'esse lontane, astratte per definizione formale, e pure sostanziate di un desiderio profondo d'incontaminazione.
È così che la discordia diventa concors, in una ideale sintesi di naturale ingenuità, di attenta disciplina formale e di pura libertà interiore.
È così che Carla Amirante propone in modo inequivocabile la temporalità autonoma del suo spirito."
Giovanni Isgrò, Università degli Studi di Palermo